Giochi della Chimica Edizione 2006
 
I giochi della chimica, giunti alla loro ventesima edizione si sono conclusi a Frascati, nella splendida cornice del centro Giovanni XXIII, gestito con vivissima cordialità da Padre Antonio e dai suoi collaboratori, signora Stella e signor Cesare.  I giochi si sono quindi svolti nei giorni 26 e 27 maggio.
Studenti e Docenti sono giunti al centro il 25 maggio pomeriggio e hanno trovato ad accoglierli il pulmino del Centro, offerto dalla Società “Gibertini Elettronica” che da circa dieci anni ha mantenuto la tradizione di permettere un comodo collegamento tra la stazione ferroviaria di Frascati e il Centro sede della competizione. Così ha evitato ai partecipanti la ricerca affannosa di un taxi o una faticosa camminata con valigie. Per l’occasione del ventennale, il Centro ha offerto una grande e squisita torta e ha apparecchiato i tavoli per una cena all’aperto, tra il verde che circonda le sale ristorante del centro. Il Presidente della Società Chimica Italiana Professor Franco De Angelis ha voluto essere presente, cenando con tutti gli studenti partecipanti e vivacizzando, con la sua presenza, la cerimonia della premiazione. 

Alla selezione nazionale hanno partecipato circa ottanta studenti e trenta tra docenti accompagnatori e rappresentanti del comitato organizzatore. Il comitato scientifico e organizzatore era composto  dal sottoscritto, dal Collega Prof Pietro Allevi, da Raffaele Colombo, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Kiel (2004) e dalla dott.ssa Eti Alessandra Femia, dottoranda in Biochimica.
Raffaele Colombo era già stato cooptato nel comitato scientifico quale consulente per individuare non solo eventuali errori di stampa nei quesiti regionali e nazionali, ma soprattutto per dare un giudizio, dalla parte degli allievi, sulla difficoltà dei test. Anche la dott.ssa Femia è stata ingaggiata per avere un supporto giovane all’organizzazione. Ella ha garantito che, per tutto l’anno, le procedure venissero seguite con rigore, collaborando sia alla produzione e alla correzione dei quesiti, sia al buon andamento di tutta l’organizzazione. Come già segnalato nelle relazioni degli anni precedenti, la collaborazione da parte dei colleghi delle varie regioni è praticamente scomparsa, lasciando il sottoscritto nella necessità di attivare giovani laureati che fanno il possibile per mantenere i quesiti aderenti ai programmi ministeriali, così da far fronte ad ogni lamentela di chi giudica troppo facili o troppo difficili i quesiti stessi. 

Quest’anno i partecipanti sono stati selezionati tra circa 25.000 studenti delle scuole medie superiori, così suddivisi: 5.000 del biennio ITIS, 8.000 del liceo tecnologico e del triennio ITIS per chimici, 12.000 del triennio non chimico e delle altre scuole con ridotto insegnamento della chimica.
I partecipanti, come noto a molti, sono distinti in tre classi: A, B e C che corrispondono rispettivamente ai trienni tecnici non chimici (A), ai trienni di istituti non chimici e ai licei (B) e ai bienni  di indirizzo chimico (C). Tutti i partecipanti alla selezione nazionale hanno dovuto rispondere a 60 quesiti a risposta suggerita in due ore e trenta minuti. 
Gli studenti intervistati, dopo la prova, dai membri del comitato organizzatore hanno dichiarato che i quesiti erano abbordabili come del resto dimostra anche il fatto che, specie i ragazzi della classe B, hanno raggiunto punteggi molto alti (vedi graduatoria: http://users.unimi.it/giochim/index.htm)).

Come sempre, si è tentato di adattare i quesiti, per difficoltà e contenuti, alle tre categorie proponendo quindi argomenti di crescente difficoltà. 
Per giungere alle selezioni nazionali i partecipanti hanno dovuto superare tre fasi.
Una prima selezione è effettuata a livello dei singoli Istituti ed è organizzata da molti volenterosi insegnanti di chimica che propongono autonomamente quesiti inerenti al programma svolto. Dopo questa prima selezione, i candidati scelti, tre per istituto, partecipano ad una selezione regionale organizzata in modo dal responsabile nazionale dei giochi che coordina i responsabili regionali e fa pervenire loro i testi stampati di 60 quesiti a risposta multipla, differenziati per  le tre classi A, B e C. Tali quesiti restano segreti sino al giorno della prova che si svolge alla stessa ora in tutta Italia. I responsabili regionali usano solitamente aule universitarie e requisiscono interi settori didattici per ospitare i partecipanti. Perciò la prova si svolge per tradizione al sabato (quest’anno si è svolta il 6 maggio). E’ d’obbligo il sabato successivo, procedere localmente alla premiazione dei tre vincitori per le tre categorie: A, B e C. Si svolgono così in Italia 20 cerimonie, una per ciascuna regione, in cui i primi classificati ricevano premi con alto significato simbolico più che venale. Il miglior premio resta infatti la soddisfazione di aver dimostrato di conoscere tante belle cose sulla Chimica e di essere pronti ad accedere a studi più approfonditi, così da poter dare un contributo al miglioramento della vita di tutti.  
Anche quest’anno la correzione dei quesiti è stata effettuata in modo automatico, utilizzando il programma donato alcuni anni fa dal prof. Luciano Casaccia dell’ITIS Sobrero di Casale. Il programma permette la correzione, previa introduzione di un parola chiave che il coordinatore nazionale invia non appena termina la prova regionale. Ciascuna regione ottiene così, inseriti i dati, una graduatoria in modo immediato.
I responsabili di ciascuna regione mandano quindi la classifica finale al responsabile nazionale che, sempre grazie al “programma Casaccia” ne sintetizza il risultato globale per una generale valutazione della prova a livello nazionale. 

La graduatoria è poi inviata al Ministero e pubblicata sui vari siti: quello Ministeriale, della SCI e del Dipartimento di Chimica, Biochimica e Biotecnologia per le Medicina (http://users.unimi.it/giochim/index.htm).
Inoltre la graduatoria insieme a questa relazione sarà anche pubblicata su “La Chimica nella Scuola” edito dalla SCI.
Per la selezione nazionale ciascuna regione ha inviato da un minimo di tre a un massimo di cinque studenti: uno per ciascuna classe più alcuni in soprannumero, assegnati sulla base dei risultati conseguiti l’anno precedente. 

Nella prima prova, svoltasi il 26 maggio, sono stati individuati i primi tre classificati per le categorie A, B e C. Ad essi è stato assegnato un diploma di medaglia d’oro, ai secondi classificati è stato invece assegnato un diploma di medaglia d’argento e ai terzi un diploma di medaglia di bronzo. A tutti è stato donato un delfino d’oro della Pomellato, come è ormai tradizione della SCI, che trova nel Delfino il simbolo dell’Italia e del Mediterraneo, da quando  un delfino di peluche è diventato il portafortuna della squadra Italiana alle Olimpiadi. 
Quest’anno i vincitori hanno avuto l’onore di ricevere le medaglie d’oro direttamente dal Presidente della SCI, quelle d’argento sono invece state consegnate dalla Professoressa Rosamaria Gallo, una docente veterana dei giochi e responsabile della Delegazione Campana, quelle di bronzo sono state consegnate dal comitato organizzatore. 
 Il Presidente della SCI ha colto l’occasione per rivolgere un caloroso saluto ai partecipanti, ringraziando tutti per il loro contributo al miglioramento dell’immagine della chimica nella società. Egli ha inoltre donato ai migliori classificati un distintivo d’argento della SCI Ai loro insegnanti allenatori ( Proff. B. Vinjau, C. Lazzaroni, F. Allegretta e B. Sensini) il presidente ha invece regalato un distintivo d’oro e l’iscrizione gratuita alla SCI per il 2007. 

Alla prof.ssa Rosa Maria Gallo è stato consegnato un omaggio della Bracco e un distintivo d’oro della SCI, in considerazione del valido contributo dato alle tavole rotonde sui temi di chimica oggetto dei quesiti. Tali discussioni si svolgono ormai per tradizione prima della correzione e dell’ammissione dei quesiti alla valutazione. 

Gli studenti premiati per la categoria C sono:
Cristiana Fanciullo, con medaglia d’oro: dell’ITIS E. Majorana di Brindisi (allenatore: prof.ssa B. Vinjau)
Andrea Basagni, con medaglia d’argento: dell’ITIS G. Galilei di Bibbiena (AR) (allenatore:  prof. N. Chimenti)
Carmine Catania, con medaglia di bronzo: dell’ITIS E. Majorana di Milazzo (CT) (allenatore: prof.ssa G. Clemente)

Gli studenti premiati per la categoria B sono:
Andrea Carrera,  con medaglia d’oro: dell’ITAS Stanga di Cremona (allenatore: prof.ssa C. Lazzarini)
Mauro Conti, con medaglia d’oro a pari merito: dell’LSC Donatelli di Terni (allenatore: prof.ssa B. Sensini) 
Nicola Fois, con medaglia d’argento: dell’ITSM Asproni di Iglesias (allenatore: prof.ssa M.R. Zurru)
Stefano Valentini, con medaglia di bronzo: dell’ITIS E. Mattei di Vasto (CH) (allenatore: prof. G. Paganelli) 

Gli studenti premiati per la categoria A sono:
Aldo Salvemini con medaglia d’oro: dell’ITIS G. Ferraris di Molfetta (BA) (allenatore:
prof. F. Allegretta)
Micael Cavina con medaglia d’argento: dell’ITIP L. Bucci di Faenza (allenatore:
prof.ssa M.L. Della Loggia)
Mauro Mantegazza  con medaglia di bronzo: dell’ITIS G. Natta di Bergamo (allenatore:
prof. S. Aloisi)
 

In occasione del ventennale dei Giochi della Chimica, il Comitato Organizzatore ha voluto istituire un Premio da assegnare ai migliori tre classificati della regione risultata prima nella competizione regionale. Poiché la regione che nel 2006 meglio ha figurato nella competizione regionale è risultata la Puglia, il premio è stato intitolato alla memoria di un Professore Pugliese, il Professor Mario Rolla nato a Taranto, famoso Chimico Fisico Italiano e Rettore dell’Università di Pavia, e di suo Figlio Franco Rolla, Ricercatore del CNR, mancato prematuramente.
Il premio, consistente in una serie di libri universitari di Chimica Organica, di Chimica generale e di Chimica Biologica, offerti dalla casa Editrice EDISES di Napoli, è stato assegnato ai tre giovani pugliesi:
 
Cristiana Fanciullo dell’ITIS E. Majorana di Brindisi 
Aldo Salvemini dell’ITIS G. Ferraris di Molfetta (BA)
Tommaso Sammarco dell’ITAS Principessa M. Pia di Taranto

Il sottoscritto ha anche avuto il triste compito di annunciare la tragica scomparsa, in seguito a un incidente stradale, di uno dei giovani atleti che avevano partecipato alle Olimpiadi di Atene, il giovane Matteo Battisti, del Trentino Alto Adige. Per Matteo, l’assemblea commossa ha osservato un minuto di silenzio.

Quindi la cerimonia ha ripreso e si è conclusa con il ricordo di tutte le medaglie conquistate nei venti anni di partecipazione alle Olimpiadi (7 d’oro, 17 d’argento e 33 di bronzo) e un breve ringraziamento del coordinatore nazionale a tutti coloro, studenti, docenti, organizzazioni e società, che negli anni si sono prodigati per portare avanti questa manifestazione e il buon nome dell’Italia nel mondo. 
Il giorno successivo alla cerimonia di premiazione si è svolta la selezione di coloro che parteciperanno a Pavia agli allenamenti per le Olimpiadi 2006.
Gli otto potenziali olimpionici sono stati scelti tra i primi 14 classificati della classe C e i primi 12 classificati della classe B in base ad una prova con quesiti aperti. 
I ragazzi risultati migliori sono:

Fanciullo Cristiana
Basagni Andrea
Catania Carmine
Ciabatti Ernesto 
Spallato Giorgio
Grande Vincenzo
Pollinger Stefan
Puozzo Edoardo

Tra questi otto, dopo un allenamento di una settimana, saranno scelti i 4 partecipanti alle olimpiadi. La scelta, questa volta è compito del Comitato Organizzatore. 
Le classifiche nazionali e regionali sono disponibili sul sito: http://users.unimi.it/giochim/index.htm

Negli ultimi anni la competizione olimpica si è fatta più feroce e forse anche meno leale, se si considera che molte nazioni allenano i loro partecipanti per un anno intero, mentre l’Italia seleziona i suoi atleti pochi giorni prima della competizione e li allena per 10 giorni come da regolamento. Tra l’altro, poiché gli esami di stato sono molto prossimi alla competizione olimpica, anticipata da molte nazioni ai primi di luglio, come quest’anno, i ragazzi fanno sempre più fatica a pensare alle olimpiadi e non ai propri esami di maturità. Ci si augura di trovare un modo per gratificare i ragazzi che partecipano alla gara dei Giochi della Chimica e anche i loro docenti che solo per amore della scuola e dei propri allievi, si sacrificano al di fuori del proprio orario di lavoro per incitare e guidare i loro ragazzi nello studio sempre più approfondito della Chimica. 

Questa breve relazione sui Giochi della Chimica 2006 non può concludersi senza annotare i ringraziamenti a tutti coloro che hanno in vario modo contribuito alla sua realizzazione. Innanzitutto i giovani studenti che con il loro entusiasmo e il loro sottoporsi spontaneamente ad una prova non richiesta, tengono in piedi tutta l’organizzazione e con questa il buon nome della Chimica. A loro, nostra speranza di non diventare paese da terzo mondo, e ai loro docenti va la riconoscenza di tutta la SCI che vede sempre con maggior timore il ridursi della considerazione della Chimica nei piani di studio delle Scuole Medie Superiori e delle Facoltà Universitarie, quasi si potesse fare a meno di questa disciplina per comprendere a fondo la Natura e le sue manifestazioni. 

Un doveroso ringraziamento va al Ministero della Pubblica Istruzione e alla Dottoressa Davoli che con molta cordialità ed efficienza lo rappresenta nel supportare la manifestazione. Infine, ma con pari riconoscenza, ringraziamo la Casa Editrice Piccin che edita e distribuisce in tutte le regioni i fascicoli con i nostri quesiti. La nostra gratitudine va anche alla Società Farmaceutica Bracco che con i suoi doni ha permesso anche quest’anno di premiare tutti i partecipanti, donando ad ognuno di essi una cartelletta e il libro “Diario di Bordo”, un suggestivo reportage che documenta una serie di mirabili interventi voluti dalla Bracco per recuperare un’area industriale dismessa del Friuli, trasformandola  in un moderno sito produttivo. 
Della Gibertini Elettronica si è già detto, ma va aggiunto che anche quest’anno ha donato una bilancia analitica all’Istituto del vincitore della medaglia d’oro della classe C. 

Non ci resta che ringraziare la SCI, le sue sezioni regionali, con i relativi presidenti e responsabili dei giochi, nonché i collaboratori della sede centrale romana che con silenziosa cooperazione ci permettono ogni anno di superare la prova. 

E adesso il nostro impegno si rivolge agli allenamenti di Pavia per poi volare in Corea!

Mario Anastasia