| I giochi della chimica, giunti alla loro ventesima edizione si sono
conclusi a Frascati, nella splendida cornice del centro Giovanni XXIII,
gestito con vivissima cordialità da Padre Antonio e dai suoi collaboratori,
signora Stella e signor Cesare. I giochi si sono quindi svolti nei
giorni 26 e 27 maggio.
Studenti e Docenti sono giunti al centro il 25 maggio pomeriggio e hanno trovato ad accoglierli il pulmino del Centro, offerto dalla Società “Gibertini Elettronica” che da circa dieci anni ha mantenuto la tradizione di permettere un comodo collegamento tra la stazione ferroviaria di Frascati e il Centro sede della competizione. Così ha evitato ai partecipanti la ricerca affannosa di un taxi o una faticosa camminata con valigie. Per l’occasione del ventennale, il Centro ha offerto una grande e squisita torta e ha apparecchiato i tavoli per una cena all’aperto, tra il verde che circonda le sale ristorante del centro. Il Presidente della Società Chimica Italiana Professor Franco De Angelis ha voluto essere presente, cenando con tutti gli studenti partecipanti e vivacizzando, con la sua presenza, la cerimonia della premiazione. Alla selezione nazionale hanno partecipato circa ottanta studenti e
trenta tra docenti accompagnatori e rappresentanti del comitato organizzatore.
Il comitato scientifico e organizzatore era composto dal sottoscritto,
dal Collega Prof Pietro Allevi, da Raffaele Colombo, medaglia d’argento
alle Olimpiadi di Kiel (2004) e dalla dott.ssa Eti Alessandra Femia, dottoranda
in Biochimica.
Quest’anno i partecipanti sono stati selezionati tra circa 25.000 studenti
delle scuole medie superiori, così suddivisi: 5.000 del biennio
ITIS, 8.000 del liceo tecnologico e del triennio ITIS per chimici, 12.000
del triennio non chimico e delle altre scuole con ridotto insegnamento
della chimica.
Come sempre, si è tentato di adattare i quesiti, per difficoltà
e contenuti, alle tre categorie proponendo quindi argomenti di crescente
difficoltà.
La graduatoria è poi inviata al Ministero e pubblicata sui vari
siti: quello Ministeriale, della SCI e del Dipartimento di Chimica, Biochimica
e Biotecnologia per le Medicina (http://users.unimi.it/giochim/index.htm).
Nella prima prova, svoltasi il 26 maggio, sono stati individuati i primi
tre classificati per le categorie A, B e C. Ad essi è stato assegnato
un diploma di medaglia d’oro, ai secondi classificati è stato invece
assegnato un diploma di medaglia d’argento e ai terzi un diploma di medaglia
di bronzo. A tutti è stato donato un delfino d’oro della Pomellato,
come è ormai tradizione della SCI, che trova nel Delfino il simbolo
dell’Italia e del Mediterraneo, da quando un delfino di peluche è
diventato il portafortuna della squadra Italiana alle Olimpiadi.
Alla prof.ssa Rosa Maria Gallo è stato consegnato un omaggio della Bracco e un distintivo d’oro della SCI, in considerazione del valido contributo dato alle tavole rotonde sui temi di chimica oggetto dei quesiti. Tali discussioni si svolgono ormai per tradizione prima della correzione e dell’ammissione dei quesiti alla valutazione. Gli studenti premiati per la categoria C sono:
Gli studenti premiati per la categoria B sono:
Gli studenti premiati per la categoria A sono:
In occasione del ventennale dei Giochi della Chimica, il Comitato Organizzatore
ha voluto istituire un Premio da assegnare ai migliori tre classificati
della regione risultata prima nella competizione regionale. Poiché
la regione che nel 2006 meglio ha figurato nella competizione regionale
è risultata la Puglia, il premio è stato intitolato alla
memoria di un Professore Pugliese, il Professor Mario Rolla nato a Taranto,
famoso Chimico Fisico Italiano e Rettore dell’Università di Pavia,
e di suo Figlio Franco Rolla, Ricercatore del CNR, mancato prematuramente.
Il sottoscritto ha anche avuto il triste compito di annunciare la tragica scomparsa, in seguito a un incidente stradale, di uno dei giovani atleti che avevano partecipato alle Olimpiadi di Atene, il giovane Matteo Battisti, del Trentino Alto Adige. Per Matteo, l’assemblea commossa ha osservato un minuto di silenzio. Quindi la cerimonia ha ripreso e si è conclusa con il ricordo
di tutte le medaglie conquistate nei venti anni di partecipazione alle
Olimpiadi (7 d’oro, 17 d’argento e 33 di bronzo) e un breve ringraziamento
del coordinatore nazionale a tutti coloro, studenti, docenti, organizzazioni
e società, che negli anni si sono prodigati per portare avanti questa
manifestazione e il buon nome dell’Italia nel mondo.
Fanciullo Cristiana
Tra questi otto, dopo un allenamento di una settimana, saranno scelti
i 4 partecipanti alle olimpiadi. La scelta, questa volta è compito
del Comitato Organizzatore.
Negli ultimi anni la competizione olimpica si è fatta più feroce e forse anche meno leale, se si considera che molte nazioni allenano i loro partecipanti per un anno intero, mentre l’Italia seleziona i suoi atleti pochi giorni prima della competizione e li allena per 10 giorni come da regolamento. Tra l’altro, poiché gli esami di stato sono molto prossimi alla competizione olimpica, anticipata da molte nazioni ai primi di luglio, come quest’anno, i ragazzi fanno sempre più fatica a pensare alle olimpiadi e non ai propri esami di maturità. Ci si augura di trovare un modo per gratificare i ragazzi che partecipano alla gara dei Giochi della Chimica e anche i loro docenti che solo per amore della scuola e dei propri allievi, si sacrificano al di fuori del proprio orario di lavoro per incitare e guidare i loro ragazzi nello studio sempre più approfondito della Chimica. Questa breve relazione sui Giochi della Chimica 2006 non può concludersi senza annotare i ringraziamenti a tutti coloro che hanno in vario modo contribuito alla sua realizzazione. Innanzitutto i giovani studenti che con il loro entusiasmo e il loro sottoporsi spontaneamente ad una prova non richiesta, tengono in piedi tutta l’organizzazione e con questa il buon nome della Chimica. A loro, nostra speranza di non diventare paese da terzo mondo, e ai loro docenti va la riconoscenza di tutta la SCI che vede sempre con maggior timore il ridursi della considerazione della Chimica nei piani di studio delle Scuole Medie Superiori e delle Facoltà Universitarie, quasi si potesse fare a meno di questa disciplina per comprendere a fondo la Natura e le sue manifestazioni. Un doveroso ringraziamento va al Ministero della Pubblica Istruzione
e alla Dottoressa Davoli che con molta cordialità ed efficienza
lo rappresenta nel supportare la manifestazione. Infine, ma con pari riconoscenza,
ringraziamo la Casa Editrice Piccin che edita e distribuisce in tutte le
regioni i fascicoli con i nostri quesiti. La nostra gratitudine va anche
alla Società Farmaceutica Bracco che con i suoi doni ha permesso
anche quest’anno di premiare tutti i partecipanti, donando ad ognuno di
essi una cartelletta e il libro “Diario di Bordo”, un suggestivo reportage
che documenta una serie di mirabili interventi voluti dalla Bracco per
recuperare un’area industriale dismessa del Friuli, trasformandola
in un moderno sito produttivo.
Non ci resta che ringraziare la SCI, le sue sezioni regionali, con i relativi presidenti e responsabili dei giochi, nonché i collaboratori della sede centrale romana che con silenziosa cooperazione ci permettono ogni anno di superare la prova. E adesso il nostro impegno si rivolge agli allenamenti di Pavia per poi volare in Corea! Mario Anastasia
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